Luperto: "Napoli, vi svelo il mio ricordo più caro. Kvara pazzesco"

L'ex difensore del Napoli si è raccontato alla vigilia della gara con l'Empoli: "Andreazzoli ci chiede di essere sempre propositivi, di giocare, di osare".
Sebastiano Luperto, ex calciatore del Napoli e capitano dell'Empoli, si è raccontato in una lunga intervista al Corriere dello Sport. L'Empoli sta vivendo un momento difficile: 8 sconfitte e 7 punti. "I risultati non arrivano e dobbiamo dare di più. Essere più coraggiosi e intraprendenti. Serve quella scintilla che lunedì ci ha risvegliati negli ultimi dieci minuti di Frosinone, dove tra l'altro abbiamo giocato un gran primo tempo. Abbiamo valori importanti, ma bisogna dimostrarlo in campo. Andreazzoli ci chiede di essere sempre propositivi, di giocare, di osare".
Anche il Napoli sta vivendo un periodo delicato. Mezzogiorno di fuoco per tutti, domani al Maradona "Dopo lo scudetto ovviamente l'aspettativa era altissima, ma loro hanno giocatori fenomenali che da un momento all'altro possono farti malissimo. Bisogna stare attenti. Molto attenti".
Haaland lo ha marcato nel 2019. "Quando giocavo nel Napoli, sì: in Champions, a Salisburgo. La mia prima da titolare in coppa".
Finì 3-2 per voi, Ancelotti le fece i complimenti e disse: "Luperto è il simbolo della vittoria": "Momento indimenticabile".
Dopo Haaland, l'aspetta Kvara. "Eh, grandissimo calciatore. Pazzesco nell'uno contro uno: dovremo limitare le sue qualità, contrastarlo e fare di tutto per non concedergli spazi e spunti".






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